Il commento del Prof. Di Perri sulla seconda ondata della pandemia in Piemonte

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Prof. Di Perri, partiamo da Torino. Oggi la situazione negli ospedali preoccupa sempre di più. In una riunione del Dipartimento Emergenze-malattie infettive è stato calcolato un fabbisogno giornaliero di 300-350 posti letto in Piemonte. A questo si aggiunge una carenza di personale, tra medici e infermieri. Come state affrontando queste problematiche?

Cerchiamo di recupere tutte le risorse a nostra disposizione, sia posti letto che personale. Il nocciolo della questione è che, rispetto alla prima ondata, facendo un confronto tra i primi 40 giorni della pandemia e gli ultimi 40, la differenza saliente la riscontriamo nell’indice di mortalità. Oggi è meno di 1/5 rispetto ad aprile. È un dato cinico da commentare, ma c’è una richiesta particolarmente pressante di posti letto perché non c’è quel ricambio che, purtroppo, nella prima ondata era attribuibile ai decessi. 

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