Covid, pazienti in attesa di trapianto 3 volte più a rischio della popolazione sana

0
85

L’“attacco” del Coronavirus al sistema donazioni e trapianti in Italia è stato contenuto. Lo attestano i dati dell’attività della Rete Nazionale Trapianti che confermano l’eccellenza del Sistema Salute del nostro Paese. Nei mesi più critici della pandemia, a partire dunque da marzo, si è infatti registrata una lieve riduzione sia nel numero di donatori, calati di circa il 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e del 7-8% in termini di trapianti eseguiti, a fronte del 40-60% di altre nazioni europee, anche fra quelle con una rete trapianti ben collaudata. «L’analisi effettuata dalla Rete Nazionale Trapianti – dichiara la Dottoressa Anna Guermani, responsabile del Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di organi e tessuti del Piemonte – evidenzia che il buon funzionamento dell’intero sistema è stato possibile anche grazie a un altro dato positivo, la riduzione delle opposizione alla donazione di organi e tessuti da parte dei cittadini, dei famigliari o degli avente diritto di espressione di volontà alla donazione». 

L’articolo completo su