Su Change.org petizione per il corretto inquadramento dei professionisti nelle Arpa

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Sulla piattaforma di petizioni Change.org è stata lanciata un’istanza a favore del corretto inquadramento dei professionisti, tra cui i biologi, all’interno delle Arpa, le agenzie regionali per la protezione dell’ambiente. Nei giorni scorsi, il Ministero della Salute ha respinto un emendamento alla legge di bilancio che andava nella direzione opposta, ci cui puoi leggere qui, anche grazie ai rilievi espressi dagli Ordini professionali interessati, come quello dei biologi.

I biologi che volessero sostenere questa campagna, potranno farlo attraverso la pagina web https://bit.ly/3rh47ty

Così riassume il contenuto della “vertenza” il promotore della petizione, Luca Albertone:

“La quasi totalità delle attività delle agenzie ambientali è finalizzata alla tutela della salute. Nelle Arpa, a causa di una interpretazione erroneamente estensiva l’art. 50 comma 2 del CCNL 20.09.2001, molti dei professionisti afferenti agli Ordini (posti sotto la vigilanza del Ministero della Salute=, sono inquadrati nel comparto non dirigenziale ed in particolare nel ruolo tecnico professionale, come collaboratore tecnico professionale-biologo o chimico, o fisico, in categoria D o Ds”.

“Tali figure, come più volte riconosciuto dalla giustizia amministrativa, non sono contemplate dall’ordinamento del lavoro e dalla contrattazione collettiva relativi al comparto, i quali prevedono esclusivamente il profilo professionale di dirigente”.

“Per tutto quanto sopra esposto, con la presente si chiede al Governo ed al Parlamento che vengano applicate a tutti i professionisti biologi, chimici e fisici delle ARPA/APPA le medesime norme di ordinamento giuridico e contrattuale previste dal contratto di appartenenza,  ponendo in essere percorsi finalizzati all’eliminazione del sottoinquadramento, anche al fine di scongiurare in un prossimo futuro l’apertura di vertenze e/o ricorsi giudiziari da parte dei professionisti per vedere riconosciuti i propri diritti professionali”.