Le mosche bianche hanno rubato alle piante un gene indispensabile

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Milioni di anni fa le mosche bianche, insetti simili agli afidi, rubarono alle piante di cui si nutrono una minuscola porzione di DNA. Quel gene, si è appena scoperto, serve agli insetti a non finire avvelenati dalle tossine che le piante producono per difendersi dagli infestanti. Grazie a quel “furto”, le mosche bianche possono banchettare sulle piante in tutta sicurezza.

Secondo gli scienziati dell’Accademia Cinese delle Scienze Agricole e dell’Università di Neuchâtel (Svizzera), autori dello studio, si tratterebbe del primo esempio descritto di trasferimento genetico orizzontale di un gene “utile” dalle piante agli insetti.

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